Novità: Fenomenologia Alchimica dell'Amor Sacro, di Luca Valentini

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L'amore al tempo degli alchimisti

e-book - Prospero Editore

In questo volume l’autore ha voluto raccogliere, aggiornandoli, alcuni saggi di approfondimento sulla dottrina tradizionale e l’Alchimia, il cui comune tema di riferimento è la dimensione dell’Eros nella propria componente trasfigurante. Dai mitologhemi e dalla misteriosofia arcaici, alle tematiche dantesche e dei Fedeli d’Amore, fino a giungere al simbolismo delle imprese legate alla riscoperta del Graal, in codeste pagine un percorso di consapevolezza ermetica è offerto ai lettori, tramite la venerazione della Sophia, in tutte le sue manifestazioni esoteriche, ed a cui, in appendice, viene dedicato un vero e proprio cantico evocatorio.

"il ricavato di questo e-book spettante l'autore sarà completamente devoluto alla Onlus Impavidi Destini, che si occupa dell'assistenza di varie forme di disabilità"

 

Dall’Introduzione:

 

“Questo mistero d’unione dà la piena comprensione del mondo angelico, dell’umanità e del Cosmos, perché tutti e tre li unisce nello stesso cerchio d’amore, e presenta la creazione nel compimento” 1 Ci sia concesso in queste poche pagine, voltare il capo in una direzione diversa rispetto a quella ordinaria, in una direzione eretica rispetto a quella caduca verso cui l’ultimo uomo si è condannato, in una direzione ove non il moderno, non l’antico, non il decadente né l’evoluto si esprime, ma lì ove l’imperituro, l’ineffabile, il Sacro si manifesta tramite ciò che è Bene e Bello, tramite l’Amore. Tale non è un mero sentimento, tale non è una fascinazione da giovani ed estemporanei innamorati, tale non un emozionale pietismo vagamente filantropico, Egli è l’affermazione della Forza Universa nella vita ed oltre la vita, è il fuoco saturnio che sostanzia il mondo e le sue varie manifestazioni, è la radice che può ricondurre un viandante all’origine divina del Tutto. Codesto non vuol esser un saggio erudito sull’Amor cortese o intellettualisticamente sulle sue dinamiche simboliche, ve ne sono fin troppi e non noi non vogliamo ancor di più ingolfare cotanta riserva di studi. Il nostro, con tutta la semplicità, l’umiltà e la reverenza di cui disponiamo, vuol essere un tributo poetico al connubio filosofale tra Mercurio e Venere, tra la Sapienza ed il suo fondamento trasmutativo, tra ciò che recide i vincoli dell’umano oltre l’umano ed oltre la natura, nella visione e nella presenza calorica che, da sole, possono sottrarci dal nostro destino di inevitabile catabasi ciclica. Il viatico si intreccia inevitabilmente col mito, con la poesia, l’epica arcaica della Tradizione nostra, in cui in labirintiche direzione si velano gli accessi al Divino Innamoramento: Che l’Eneide sia un profondo ripostiglio di occulta scienza è stata opinione di uomini gravissimi, non solo nel tempo della latinità, ma anche posteriormente. Dante considerò come allegorico in essa ciò che a noi sembra più letterale, quasi che il suo occhio aquilino distinguesse emblematiche prominenze nelle superficie che a noi paiono più levigate. 2 Tutto ciò è un primo approccio col quale è nostra intenzione chiarire – e lo faremo successivamente in maniera quanto più particolareggiata possibile – quale si imponga essere la giusta predisposizione, la giusta correlazione tra Simbolo, Amor Sacro e mondo delle Idee, cioè tra mezzo conoscitivo, potenza palingenetica e fine ultimo di conoscenza, posto come naturale realizzazione di un processo interno che liberi dalle influenze saturniane ed ambientali la coscienza, atta, non solo alle relazioni dualiste e psicologiche del fenomenico, ma anche ad andare oltre se stessa, verso ciò che è l’erotico connubio dell’umano con l’Intelligenza, della magica visione di Minerva. […]

 

1 B. Matteucci, Amor Sacro, Edizioni Morcelliana, Brescia 1946, p. 37. 2 G. Rossetti, Il mistero dell’Amor platonico del Medio Evo, Luni Editrice, Milano, p. 107. Facciamo subito notare all’arguto lettore che i riferimenti attributivi del Rossetti nei confronti di dante non sono assolutamente casuali, volendo evidenziare come vi sia una strettissima correlazione tra un percorso magicamente amoroso ed una rinnovata ed intensiva capacità di visione, che ovviamente non è riferibile ad una mera capacità sensoriale.