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ELIXIR n. 10

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Scritti della Tradizione Iniziatica e Arcana

volume 10
Numero speciale di 144 pagine
con numerose illustrazioni in bianco e nero e colori

Siamo particolarmente felici di annunciare la pubblicazione del nuovo numero di Elixir, il decimo volume della serie, che segna un traguardo altamente significativo per una collezione unica in ambito esoterico, che ormai conta complessivamente oltre 1.200 pagine di scritti di prim’ordine e in massima parte inediti, sostenuti da un ricco corredo iconografico di grande impatto suggestivo. Una meta sottolineata dall’apprezzamento crescente di un pubblico qualificato e dalla presenza importante di nuovi Collaboratori, ben conosciuti e stimati nei rispettivi campi di ricerca e di studio, e naturalmente da nuovi testi di straordinario interesse. Questo numero speciale spazia dall’indagine competente, ampia e originale nel campo misterioso e meno conosciuto delle piante magiche e dei loro poteri, alla realtà più profonda e nascosta della stregoneria, dello sciamanesimo e degli stati modificati di coscienza, alla scoperta del vero “codice alchimico”, ovvero a una spiegazione chiara ed esauriente della autentica Alchimia, a una dissertazione di ampio respiro sui valori e i significati della dieta vegetariana e di una coscienza animalista, a un affresco coinvolgente e ispirato sulla magia arcana delle Fate, a una immersione nell’immenso cielo di linee e di magiche geometrie sacrali tese alla scoperta del Grande Arcano, fino a un excursus efficace sull’origine e la natura dell’anima e della vita. Prosegue con una panoramica incisiva sulle tradizioni iniziatiche e le credenze occulte, che affronta temi come la tradizione ermetica, il culto delle streghe nell’Europa occidentale, i Benandanti, le Fate Dziane, i riti orgiastici di fertilità, i Feraferia, la magia sessuale, la meditazione, il pansessualismo ierofanico, René Guénon, la visione della luce, riti tantrici ecc., per addentrarsi poi in un viaggio affascinante al “centro dell’Essere” nella ricerca della Via Ermetica, e proseguire con un ritratto totalmente inedito e completo sull’uomo e sull’opera magica dell’ultimo Occultista del XX secolo e a un’analisi rivelatoria e illuminante sull’Amore Immortale e la trasmutazione teurgica della Volontà. Dopo un volo nei cieli aulici e misterici della poesia ermetica e nei segreti della sacralità iniziatica dei Misteri di Iside, del simbolismo alchimico e i Templari, le pagine di Elixir si aprono su una affascinante storia della divinazione con le carte: dai riferimenti più antichi alla Cabala, all’influenza orientale, ai Naipes, ai Tarocchi, ai Libri di Sorte e al Libro di Toth, a Etteilla e M.lle Lenormand, a Eliphas Levi, Christian, Wirth, Schwaller de Lubicz e Crowley. Nell’ “Amore che risana” si apre il velo che nasconde il senso più nobile e iniziatico della “dottrina dell’Amore”, mentre in “Non ci resta che piangere” emerge netta e mirata una critica severa ai lati oscuri di un’iniziazione priva di guide certe e affidabili, soffermandosi in particolare sui limiti e le contraddizioni delle correnti postkremmerziane. “La dinamica alchimica del pensiero magico” costituisce un imponente saggio di alto spessore e di grande impegno ermetico, mai prima presentato fino ad oggi, che indaga con rigore e serietà all’interno di temi delicatissimi e riservati, di notevolissimo valore sapienziale. Ricordi personali, esperienze di vita profana e iniziatica, considerazioni e realtà interiori si fondono magicamente in “Sensazioni di Eternità”, per proporre un’immagine sentita e insolita, genuinamente ermetica, della coscienza dell’anima. Nella “Magia dei Salmi” torniamo invece alla dimensione magica, per addentrarci nella storia, nel valore, nel significato e nelle virtù rituali, talismaniche e operative dei salmi, mentre in “Ermetismo e terapeutica in Giuliano Kremmerz” si offre finalmente una chiarissima, valida e dettagliata interpretazione della terapeutica magico-ermetica, estesa a specifici richiami alla Rosa+Croce, alla Fratellanza originale di Miriam e all’Alchimia e a un’analisi particolare del magistrale contributo di Giuliano Kremmerz. Proprio in quest’ottica, segue la descrizione di un’importante pratica magica, dal nome “Il Rito dello Splendore - di Rheza Seràpi Keràm - Il primo dei tesori che dal fulgore dei templi di Ninive passarono incorrotti alla sontuosa Tebe, Dimora dell’Astro dallo Scettro d’Oro”. Concludono l’opera la presentazione del volume “Il Sole Arcano”, ovvero la vita, l’opera iniziatica, l’insegnamento magico di G. Kremmerz, le recensioni e le interessanti “Lettere a Elixir”.

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IL SACRAMENTARIO SEGRETO - Magico – Ermetico – Gnostico – Rosa+Croce

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CALIEL

IL SACRAMENTARIO SEGRETO
Magico – Ermetico – Gnostico – Rosa+Croce

Riti, Preghiere, Invocazioni, Formule, Orazioni, Salmi, Scongiuri, Consacrazioni, Esorcismi e Incantesimi della Tradizione Occulta

Riproduzione integrale del testo originale a cura di Pier Luca Pierini R.

Edizione in grande formato, 138 pagine

Luigi Petriccione Giordano dei Duchi d’Oratino (1928 -1995), è stato uno dei più stimati esoteristi italiani del XX secolo e un maestro di elevato e raro livello per il suo tempo. Conosceva praticamente ogni ramo delle cosiddette “scienze occulte”, dai classici agli autori e ai testi più moderni, fino alle ultime novità nel settore, sulle quali era continuamente aggiornato. Nei lunghi anni che hanno contraddistinto la sua erudita opera di insegnamento e divulgazione magica ha ricoperto cariche di primo piano e svolto ruoli importanti all’interno di organismi iniziatici come la Rosa+Croce d’Oro e il Martinismo. La sua produzione letteraria è vastissima, e tuttavia ancora in massima parte inedita: con il proprio nome, o ricorrendo agli jeronimi di Caliel, Userkaf, Doctor Latomarius, Tau Chrisògonos e altri, scrisse notevoli articoli per le più accreditate riviste specializzate e pubblicò alcuni importanti saggi. E’ con particolare piacere che pubblichiamo questo prezioso testo inedito di chiara importanza dottrinale e operativa, tratto e riproposto fedelmente dal dattiloscritto personale dell’Autore, che abbiamo voluto lasciare nella sua forma integrale e originale affinché non venissero minimamente alterati il carattere e il fascino tipici dell’epoca. Confidiamo che a questo volume possano seguirne molti altri, in modo che sia resa finalmente e definitivamente giustizia al valore e all’opera di un vero e coraggioso esoterista, che è stato e rimane un raro esempio di autentica Conoscenza e aristocratica fedeltà ai propri ideali, ai propri principi e alla propria missione.

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GLI ARCANI INIZIATICI DEL TAROT - di Pier Luca Pierini R.

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GLI ARCANI INIZIATICI DEL TAROT
di Pier Luca Pierini R.

Invito chi può a studiare i tarocchi dal punto di vista filosofico e di tutte le combinazioni diverse risultanti dai colori e dai numeri nella disposizione delle serie diverse (…..) I tarocchi (dopo i tarocchi le carte da gioco ordinarie) formano un libro sacro di tutte le idee assolute contemplate dalla cabala e dalle scienze sacerdotali, e il loro studio è una intima e profonda considerazione delle idee assolute e vere, e ogni combinazione dei tarocchi è un responso filosofico e numerico capace di rendere manifeste le più ascose verità…

Con queste parole, tratte dalla storica rivista Il Mondo Secreto (1897-99, ristampata dalle Ed.Rebis nel 1982), l’insigne ermetista Giuliano Kremmerz (Portici 1861 – Beausoleil 1930), esortava gli studiosi e i cultori della Grande Arte ad affrontare e approfondire, oltre le ‘semplici’ apparenze, il senso e il significato più profondi dei tarocchi, di questo meraviglioso e sorprendente Mutus Liber figurato, o Libro di Immagini senza parole, nel quale è racchiusa in simboli o Arcani l’intera conoscenza della scienza dell’Anima.
Attualmente, dopo vari lustri di cosiddetto revival dell’occulto, o risveglio d’interesse e di curiosità per tutto ciò che ha sapore di magico ed esoterico – soprattutto in ambito occidentale – può apparire scontato e persino banale parlare dell’importanza dei tarocchi nella nostra cultura, dalla letteratura alla poesia, al cinema al teatro e all’arte in ogni sua espressione, come dimostrano le opere di Guttuso, Dalì e Jodorowsky, cui possiamo aggiungere autentici capolavori dell’editoria, come il Duchesne (Paris, 1844), il D’Allemagne (Paris, 1906) o I Tarocchi di Italo Calvino, pubblicati da Franco Maria Ricci (1969). Ma occorre considerare che almeno fino a buona parte degli anni Sessanta del secolo appena trascorso, questo affascinante mazzo di carte, oggi ormai ampiamente conosciuto e assai popolare, risultava diffuso e apprezzato unicamente all’interno di circuiti elitari di rari appassionati e collezionisti, o circoscritto entro aree non foltissime di cartomanti in grado di conoscerne significati e tecniche divinatorie. Certamente i tarocchi hanno vissuto in passato momenti di maggior gloria, in particolare dalla seconda metà del XIX secolo ai primi decenni del XX, grazie soprattutto ai contributi determinanti di occultisti eruditi che hanno restituito dignità e spessore a discipline ancora in gran parte permeate di pregiudizi, superstizioni, ostracismo e persecuzioni. Possiamo attribuire a personalità di primo piano, come Eliphas Levi, Stanislas de Guaita, Papus, Wirth, Picard, Van Rijnberk, Mathers, Waite, Zanne, Marteau e molti altri, il merito indubbio di aver riportato i tarocchi allo splendore di una luce iniziatica che sembrava spenta o oscurata dal fumo dell’ignoranza e dei roghi sinistri dei secoli bui.
Precedentemente, stando a quanto afferma Eliphas Levi (il quale tuttavia basa le proprie deduzioni su elementi alquanto discussi) si erano distinti filosofi di rilievo come Raimondo Lullo (Ars Magna) e Guillaume Postel, con la sua opera Absconditorum a constitutione Mundi Clavis del 1546 (la cui riedizione di Amsterdam del 1646 reca una Chiave, o tavola simbolica, che secondo il Levi proverebbe la conoscenza del Tarot da partedell’autore), o come Court de Gébelin, appartenente all’ordine degli Eletti Coen, discepolo di L.C. de Saint-Martin e maestro di Fabre d’Olivet, che sul finire del Settecento dedicò una buona parte del primo volume del monumentale Le Monde Primitif (Paris, 1775-1784, 9 voll.) all’esame dei tarocchi, descritti come il libro più antico del mondo, d’origine egiziana, la cui paternità va attribuita a Ermete Trismegisto o Thot; senza ignorare l’influenza di personaggi pittoreschi come la celebre cartomante Lenormand, o il bizzarro Alliette, in arte Etteilla, divenuto famosissimo alla vigilia della Rivoluzione Francese in seguito a una capillare e astuta gestione pubblicitaria della propria immagine e di una serie di predizioni mirabolanti, sostenuta dalla pubblicazione di testi basati su un’interpretazione decisamente personale dei tarocchi e delle alte scienze, ricamata peraltro sulle teorie di Court de Gébelin.

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Una interessante discussione su Marco Daffi, Kremmerz e la Fratellanza di Miriam

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a cura di Syras e K.Hader 

Come giustamente altri hanno già rilevato, in una discussione alquanto vivace, ma intensa e appassionata, apparsa in rete tra il 2008 e il 2009 e incentrata sul Kremmerz e il suo pensiero, furono registrate 30.000 presenze. Una cifra di tutto rilievo, mai raggiunta in alcun altro forum per lo stesso argomento. La discussione fu chiusa, non per esaurimento “fisiologico” della stessa ma per decisione insindacabile della direzione del sito. Nella discussione sviluppatasi invece dal 18/11/2009 al 6/6/2010, su un altro sito - che non citiamo unicamente per espresso desiderio del curatore responsabile del medesimo -, basata sul tema “Marco Daffi – Giuliano Kremmerz e la Fr+Tm+ di Miriam a cura di G.M.G.”, si sono riscontrate, al momento, oltre 2.600 visite, rivelandosi in assoluto e di gran lunga l’argomento più seguito della sezione del forum riservata alla voce “Esoterismo”. Anche questa discussione, a nostro avviso indubbiamente interessante e insolitamente pervasa di intelligente ironia, ancorché apertamente polemica e in alcuni punti non condivisibile, è stata chiusa d’ufficio. Non entriamo nel merito dei più che legittimi motivi che hanno spinto i responsabili del forum a bloccare il dibattito. Tuttavia, su richiesta di numerosi lettori e di alcuni collaboratori, abbiamo ritenuto opportuno riproporla nelle sue parti più significative, come documento e riferimento utili per comprendere e approfondire non solo sfumature e accenti di un personaggio, il Marco Daffi-Ricciardelli (e più segnatamente dei suoi scritti) al quale abbiamo dedicato non poche pagine di Elixir, che rimane ancora una figura in massima parte da scoprire, ma anche per prendere visione e atto di una realtà attuale certamente estesa, e le problematiche, o gli interrogativi, che ne conseguono, dando modo a chiunque vorrà, di proseguire il confronto senza impedimenti di sorta, compatibilmente, è ovvio, ai tempi di pubblicazione di Elixir. Ci preme assicurare fin d’ora che, fermi restando i più elementari principi di buon senso e l’inaccettabilità di riferimenti palesemente offensivi rivolti a persone o enti specifici, ognuno potrà esprimere in piena libertà e senza ombra di alcuna censura – cui siamo contrari per principio – la propria opinione, qualunque essa sia.
Per agevolare la lettura, precisiamo che i corsivi di commento e le parti non virgolettate sono nostri, mentre gli pseudonimi di alcuni partecipanti sono stati abbreviati o proposti con le sole iniziali.

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Il successo della presentazione del volume "La Via Ermetica"

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Serata di presentazione del volume

LA VIA ERMETICA
La Tradizione Occidentale
L’Inizio della Via-La Via Reale
Edizioni Rebis

Venerdì 27 maggio 2011, alle ore 20.30, presso la prestigiosa libreria Aseq, uno dei maggiori punti di incontro di studiosi, ricercatori e personaggi di alto spessore legati al mondo ermetico romano e non, si è svolta la presentazione del volume “La Via Ermetica.

La Tradizione Occidentale. L’Inizio della Via. La Via reale”, pubblicato dalle Edizioni Rebis, la storica casa editrice fondata dal noto ermetista Pier Luca Pierini R., legata alla divulgazione della Tradizione ermetica e dell’esoterismo di grande livello. La libreria Aseq è sita in via dei Sediari, tra corso Rinascimento e piazza Navona, luoghi intrisi di atmosfere sospese, carichi di mistero, essendo anticamente il fulcro iniziatico della ritualità di matrice isiaca. All’evento ha partecipato un nutrito pubblico costituito da studiosi, appassionati e semplici uditori, registrando il tutto esaurito.

Il tema della serata, promossa dal dr. Fenili, è stato introdotto dal dott. Federico D’Andrea, Coordinatore Nazionale dell’Ahku (Accademie Hermetiche Kremmerziane Unite) e da Anna Bellon, Segretaria Nazionale dell’Ahku, giovane ricercatrice laureanda in giurisprudenza. La presentazione ufficiale del testo, invece, è stata affidata al dott. Stefano Mayorca, intervenuto in veste di relatore. Una vecchia conoscenza dell’Aseq, che in questa sede ha già presentato il suo libro il “Tempio Ermetico” pubblicato ancora una volta dalle mitiche Rebis, affiancato eccezionalmente in quell’occasione dall’amico Bernardino Fioravanti. Mayorca è giornalista, scrittore, studioso di ermetismo, simboli, miti e preside dell’Accademia Romana Kremmerziana La Porta Ermetica (espressione dell’Ahku).

Tra gli ospiti segnaliamo la presenza del prof. Fernando Picchi, promotore dell’Ahku e principale ideatore del progetto connesso con la pubblicazione de “La Via Ermetica”. 

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