Il portale situato oltre i confini del tempo e dello spazio
Oltre ogni sapere conosciuto dall’uomo, esiste una Conoscenza segreta celata in alcuni manufatti sparsi nel mondo, vestigia antichissime che parlano di codici criptati, di profezie e misteriosi eventi senza tempo. Tra questi resti enigmatici troviamo la Puerta del Sol (la Porta del Sole), uno dei monoliti scolpiti più grandi che esistano. La sua intera massa è stata ricavata, non si sa con quali mezzi, da un unico blocco di andesite largo quattro metri, alto tre e con uno spessore di un metro. Il suo peso invece è di circa 12 tonnellate. È Lo storico Cieza de Leon il primo a fornire una descrizione di questo monumento arcano a dire il vero alquanto scarna: “Sono estasiato per l’immensa “portada” fatta in un sol pezzo con un inaudito senso del colossale”.
In occasione dell’uscita della seconda edizione del volume “La Chiave della Sapienza ermetica” vol. 2, di R. Donato, pubblichiamo alcune pagine tratte dalla voce “Myriam” del libro.
Alla radice della complessa religione funeraria egiziana1 vi è la particolare idea che gli Egiziani ebbero sui rapporti esistenti fra la vita e la morte. Protesi verso il godimento della vita, non riescono a concepire la morte come una “negatività” e sono portati a escludere la possibilità di una estinzione completa dell’uomo con la morte. Il Gardiner (EnRE. VIII, 20) mette chiaramente a fuoco questa particolare attitudine mentale ed esistenziale dell’uomo egiziano, così poco accessibile per noi e assai lontana dalla moderna mentalità: “La vita e la morte – scrive – sono fatti da sempre impostisi alla nostra osservazione. Tuttavia la morte è una falsità giacché non siamo mai riusciti ad accettarla come vera di noi medesimi, e, inoltre, perché non ammetteremmo mai che essa possa essere vera nei riguardi di noi stessi.
La Regina del Sacro Archetipo Femmineo