Nizza, 1 giugno 1917
Con un senso d'amarezza profonda, dopo quasi venti anni, scrivo due parole d'introduzione alla lettura di questa edizione degli Elementi di magia naturale e divina che editori a me carissimi hanno creduto di presentare agli amici e discepoli della Grande Arte.
Qui nel 1897 cominciai a scrivere di queste cose viete, di cui nessuno si dà conto in epoca in cui è tanto facile stampare un libro senza lettori, e qui venti anni dopo scrivo, sistema brevettato Cassandra, per non essere creduto.
Non pubblicai il Mondo Secreto per dire: io sono un mago.
Si rinunzia a farlo a beneficio proprio quando lo si predica alle turbe.Allora desideravo d'iniziare in Italia un periodo nuovo nella vita intellettuale dei migliori che mi leggessero strappandoli ai vaniloqui del misticismo cristiano o buddista che ci ha dato i sanguinosi risultati dell'ora presente, disgustandoli dell'empirismo spiritico con la follia di conversare coi morti.

Ricordiamo che sabato prossimo, 12 dicembre, si terrà a Roma il seguente importante seminario:
Sepolte nella polvere dei secoli, occultate e custodite dalle sabbie del tempo, le misteriose e remote civiltà del passato celano un tesoro sapienziale frutto di un antichissimo retaggio e di ancestrali conoscenze. Un sapere primigenio che attende di essere disvelato per mostrare l’aureo volto di culti, simboli e miti solo in apparenza sopiti. Questo corpus dottrinale, disperso e frammentato, e pur tuttavia presente in numerose culture, è giunto fino a noi sotto forma di un immenso mosaico le cui tessere vanno ricomposte e assemblate al fine di ricreare il quadro originario che lo componeva.
IL RITO SEGRETO DEI DRUIDI