Giorgio Levi Della Vida nel suo libro “Fantasmi ritrovati”, su Leone Caetani scrive:
“(…) Mi rimane fitto nella mente, e mi stringe il cuore con un empito di tenerezza e insieme di amaro compianto, il ricordo di uno dei miei ultimi incontri con lui: dai quartieri alti di Roma, dove avevo ripreso a risiedere, ero sceso al centro, e avevo condotto con me la seconda delle mie figliole, che non avrà avuto allora più di tre o quattro anni. Sotto i portici della galleria di Piazza Colonna m’imbattei in don Leone. Fermatosi a salutarmi, cominciò a vezzeggiare la piccina e a farle un mondo di carezza; e poi, con quel piglio brusco e quel tono di voce con cui, tanti anni prima, mi aveva confidato la sua invidia per Bissolati: ‘Non è vero’ disse ‘che si sentiamo più attaccati alle figliole che ai figlioli? Le sentiamo più vicine a noi, più nostre, non le pare?’

pubblicazione delle due discussioni “La terapeutica di Kremmerz funziona ancora” (parti 1 e 2), di recuperare e riproporre il thread originale dal medesimo titolo che si aprì e sviluppò sul sito di buddhismoitalia dal settembre 2012 fino al maggio del 2013. Come già posto in rilievo in passato, tale thread, alquanto degenerato nel suo ultimo periodo specialmente per l’azione di disturbo di soggetti esterni (i cosiddetti “trolls”) determinati a provocarne la chiusura, scomparve improvvisamente, seguito nella stessa sorte da lì a poco dall’intero sito, che tuttavia riaprì nell’autunno dello stesso anno. Il thread fu reso quindi nuovamente disponibile per alcuni giorni, dopodiché fu, ancora una volta, misteriosamente e definitivamente eliminato. È già stato abbondantemente chiarito che non è nostra intenzione entrare nel merito delle problematiche verificatesi all’interno del sito stesso, né, tantomeno, dei pareri, delle opinioni e delle affermazioni, espressi liberamente nell’arco di circa nove mesi nel thread, che, lo ricordiamo, con oltre 40.000 contatti superò di gran lunga qualsiasi altra discussione su Kremmerz apparsa precedentemente in rete su vari altri forum. 
