L'Arcano delle Dimore Filosofali
Dietro il proscenio delle antiche scienze sacerdotali e delle pratiche alchemiche trasmutative si nascondono misteri e avvenimenti che hanno assunto i contorni del mito, generando leggende e rivelando (nel senso di occultare nuovamente) la Verità vera agli occhi del volgo. Soprattutto nel contesto alchemico legato alla Grande Opera, si sono verificati eventi straordinari che vedono protagonisti personaggi avvolti nella nebbia dell’occulta sapienza, la cui identità è pressoché sconosciuta a causa dei numerosi depistaggi volti a mantenere celata l’origine stessa delle loro più intime appartenenze.
Non si può pensare di comprendere quella che fu la ragion d’essere del Gruppo dei Dioscuri se non si conoscono a sufficienza quali furono l’origine e le finalità del Gruppo di Ur, che fu assunto dai ”Dioscuri” quale principale ed indiscusso referente. Forse l’inatteso risveglio di interesse per il Gruppo di Ur sorprese perfino Evola, che pur ne aveva fornito l’occasione con la decisione di fare rieditare in tre volumi (Bocca, 1955-1956) gli scritti ad esso riferibili, sotto il titolo di Introduzione alla magia quale scienza dell’Io. Il titolo molto appropriato, scelto da Evola, mostra come il Gruppo di Ur si caratterizzasse per una forte vocazione alla”magia” che, nel linguaggio di Evola, ma non in quello, ad esempio, di Guénon, veniva a coincidere con la realtà stessa dell’iniziazione. Per questo sembrerebbe più corretto parlare di catena di Ur, perché il binomio magia-iniziazione sembra essere stato il principale se non l’unico collante che tenne insieme i sodali di quella “catena” magica.
Ieri, mercoledì 3 febbraio 2016, presso il centro conferenze Spazio Interiore sito in Via Vincenzo Coronelli 46, a Roma, si è tenuta la presentazione del nuovo saggio “La Scienza dell’Hermes, simboli e segreti iniziatici” (Edizioni Spazio Interiore), dell’ermetista e scrittore Stefano Mayorca. Numerosa l’affluenza di pubblico che ha aderito all’evento culturale. L’autore ha intrattenuto i partecipanti sui temi legati all’ermetismo operativo, sul ruolo dell’iniziato nell’ambito della società odierna e sulla necessità di distaccarsi dalla pressante narcotizzazione operata dai mass media, allo scopo di rinvenire la traccia originaria dell’essere nascosto, uomo storico o Genio interiore che deve risvegliarsi e risvegliare colui che intraprende un cammino di consapevolezza. Non sono mancati riferimenti alla Tradizione, autentica matrice, madre di tutte le dottrine. Al termine dell’incontro, un interessante dibattito tra lo scrittore, preside dell’Accademia Romana Kremmerziana “La Porta Ermetica” e i presenti, ha concluso la bella serata.
