Venerdì 5 febbraio, ore 18.30, presso la Libreria Ibis di Bologna si terrà un incontro sul pensiero
evoliano con i seguenti relatori:
- Stefano Sogari, presenterà il nuovo libro di Roberto Incardona “Il sentiero degli Ariya” per la collana Arcana della Casa Libraria Edit@, incentrato profondamente sugli studi del filosofo tradizionalista sulle tecniche meditative d’Oriente e d’Occidente;
- Daniele Laganà e Luca Valentini presenteranno lo speciale di Vie della Tradizione su Evola, contenente gli atti del convegno di Napoli del 21 giugno 2014, nel quarantesimo anniversario della scomparsa, organizzato dal sito web EreticaMente.net e dall'Ass. culturale IlCervoBianco.
INGRESSO LIBERO E GRATUITO!
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Ignis Mavortis è vedere con la pupilla dell’aquila le nubi minacciose all’orizzonte e non prendere il volo quando gli altri lo fanno.
La Medicina Egizia, come tutte le medicine antiche, è ovviamente inscindibile dall’aspetto magico-religioso, ma la religione egizia, in un certo senso, può essere considerata come una scienza nel vero senso del termine, una scienza globale, in quanto comprendeva anche lo studio delle cause metafisiche dei fenomeni: “La religione egizia era “scienza” nel vero senso del termine. Scienza in senso globale, che, in quanto comprendente anche lo studio delle cause metafisiche e di ciò che non cade sotto i nostri sensi ma che sono strettamente legati alla realtà sensibile, potrebbe essere intesa anche come “religione”. Presso gli egizi “scienza e religione” erano un tutt’uno, in quanto quella civiltà aveva sviluppato la comprensione del mondo che ci circonda non solo nei suoi effetti tangibili, ma anche nell’investigazione delle cause che producono tali effetti. Quella egizia era una scienza sperimentale, non empirica, era religione, non misticismo.” (Angelini A., 1993)
Sam. 23/9/2012 – CITAZIONE: Non ho mai visto guarire nessuno col mantra del buddha della medicina, manco recitato da grandi lama. E come me altre persone che hanno frequentato importanti maestri, hanno osservato la stessa cosa.