A lezione di Angelo Tonelli
a cura di Luca Valentini
Venerdì 25 Settembre 2015 alle ore 18.30 presso l’Atelier Nuova Eleusis, in via dei Giardini 14 a Sarzana (SP), si è svolto il dodicesimo degli incontri settimanali denominati “I venerdì di Eleusis: sulle tracce della sapienza greca”, seminari di Angelo Tonelli dedicati alla Sapienza Greca, che in questa occasione ha continuato la disamina del pensiero di Eraclito. Questo seminario si è aperto con un riferimento a Giorgio Colli, circa le tre coppie di opposti binari, nelle tre categorie della quantità, della qualità e della modalità, in cui si esplicita una precisa logica cosmogonica tramite cui il senso della perenne e comune radice spirituale si diffonde nella differenziazione fenomenica. In ciò, il riconoscimento della Totalità realizza l’unico viatico per comprendere l’intima connessione tra Unità e Molteplicità, che si sublima nell’ineffabile e in ciò che nello Zen è il Koan, cioè il pensiero libero dalle maglie della sistematicità:
L’uomo sta vivendo, accanto ad uno straordinario sviluppo della scienza e delle tecnologie, una forma estrema di imbarbarimento che mette a repentaglio, non solo il suo rango sempre rivendicato di homo sapiens, ma addirittura il diritto alla sua collocazione al vertice dei tre regni della natura, minerale, vegetale ed animale. Il punto è che i successi, ai quali ho accennato, lo hanno spesso reso simile a quei parvenus che, provenendo dagli strati più bassi della società, hanno ”fatto i soldi” e si ritengono pertanto legittimati ad usare ed abusare con arroganza e sfrontatezza del nuovo potere conquistato, senza curarsi dei diritti e delle esigenze degli altri.
A lezione di Angelo Tonelli
Roma, 2010), Anna Partini, per averci fornito, con questo libro, una visione complessiva ed unitaria dell’ambiente esoterico della Roma seicentesca, facente capo, più o meno direttamente ed esplicitamente, all’augusta figura di Cristina di Svezia, la straordinaria regina che si convertì al cattolicesimo e che, sollevata dalle pesanti cure del governo, poté brillare liberamente nel dominio delle scienze e delle arti.
riflettere… Il mio braccio doveva solo percuotere, infrangere corpi, divorare il respiro agli uomini che, a loro volta, desideravano divorare il mio. Un giorno, dopo arduo cimento, mi accostai spossato alle rive di un breve ruscello che carezzava con le sue onde sinuose e placide i tronchi di un boschetto di larici e di querce secolari.