di Stefano Mayorca
All’interno della concezione pitagorica il tempo è preesistente e si ripete ciclicamente. Nell’ottica dei Pitagorici, infatti, si innestava il convincimento che l’origine dell’anima fosse divina. Proveniente da un Mondo Superiore, essa doveva espiare i peccati perpetrati nelle precedenti vite vissute.

che pubblichiamo integralmente lasciando al Lettore ogni possibile considerazione o commento. Già da più parti è stata avanzata in passato l’ipotesi che Kremmerz, e forse altri prima di lui, abbiano attinto a piene mani ai testi egizi e assiri, sia per finalità mitopoietiche, sia per la strutturazione del proprio impianto rituale (riti, formule, carmi, nomi ecc.). Il testo che segue può quindi risultare utile per chi propende per questa stessa tesi.
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