LA TRADIZIONE HERMETICA

Giuliano Kremmerz e la Schola Italica

SITO INDIPENDENTE DEDICATO ALLA RICERCA E ALLA CONOSCENZA DISINTERESSATE DELLA VERITA' INIZIATICA

LA TRADIZIONE HERMETICA

Scopo della filosofia Occulta – Eliphas Levi

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A cura di Orpheus

Scopo della filosofia occulta è quello di darci l'inalterabile serenità dell'anima, che è la vita del cielo e la pace profonda degli eletti.

Per arrivare ad una pace simile occorre : 1. — Non turbarsi mai con l'apprensione del male, perché il male che ci può attaccare non è mai più forte di noi. Non vi è che un male reale ed è l'ingiustizia, e noi possiamo essere giusti. Le calamità estranee alla coscienza nostra sono sovente avvertimenti saggi e benefici della Provvidenza: aspettiamoli sorridendo. 

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Ermetismo Alchimico - Marco Daffi

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Marco Daffi (Ricciardo Ricciardelli): Ermetismo Alchimico - Articoli - Dissertamina - Epistolario Filosofico e Confidenziale

Quest’opera raccoglie una prima parte degli scritti più rari e significativi, accuratamente riveduti e corretti, dell’aristocratico esoterista Ricciardo Ricciardelli, noto altresì con lo pseudonimo di Marco Daffi, uno dei più interessanti e discussi protagonisti dell’ermetismo magico italiano del XX secolo, ricordato soprattutto per le controverse vicende che lo legarono a Kremmerz e ad alcuni dei suoi più autorevoli discepoli, sfociate nel volume “Il processo del mago”. Meno noti, ma di gran lunga più seri e importanti sono invece i suoi non pochi e notevoli saggi di carattere iniziatico, sempre incentrati su tematiche originali e ricche di intuizioni personali di notevole valore esoterico, sostenute da un rilevante percorso esperienziale.

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Programma della Loggia A.N.K.H. di Roma - 1946

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Questo organismo neokremmerziano a tendenza massonica con sede a Roma fu formato e concepito da Carlo Coraggia, Mario Parascandolo, Arduino Anglisani ed Augusto Lista, con il nome di ANKH, sigla che significa Accademia Neo Kremmerziana Hermetica. Augusto Lista, in uno scritto del 1946 con presentazione di Augusto Castaldo “33”, scrive: "questa Conferenza era già pronta il 20 Settembre 1945, allorché, con sei Fratelli di buona Volontà fondai nella Valle del Tevere la Rispettabile Loggia "ANKH". Un fraterno, affettuoso ringraziamento all'Elettissimo Fratello MARIO PARASCANDOLO “32”, alla cui saggezza ho fatto ricorso per la revisione del mio manoscritto e per l'opera collaterale che si è assunta di svolgere, dando vita ad una Rispettabile Loggia, anche essa dal titolo distintivo di ANKH, nella Valle del Sebeto, e che è la prima diletta figlia della Rispettabile Loggia che ho l'onore di presiedere. Ed un grazie di cuore all'amatissimo fratello, che sotto lo pseudonimo di MICAEL NINNIA mi ha ispirato, fin dal 17 marzo 1944, quei concetti eroici (da Eros, fuoco d'Amore) che ho sparso qua e là nella Conferenza". E così prosegue: 

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La Prova Inconfutabile – Kremmerz - a cura di Or

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A coloro che desiderano “la pruova convertente e inconfutabile”

Ai Sigg. Dott. D. P., Dott. A. G., V., R. e Incredulo

I lettori del Mondo Secreto si dividono in più classi:

-  Coloro che credono senza vedere — e sono i benedetti da Cristo;

-  I semplici studiosi di una scienza che ora appena, per il grosso del pubblico, vagisce e che aspettano la pruova del fuoco (la innegabile) per convertirsi;

-  Gli incerti, eternamente titubanti se darsi o no al diavolo, se farsi rapire dalla fiorente poesia di una scienza del mistero o restare terra terra con la scienza officiale;

-  I miscredenti per educazione che per decidersi a credere si debbono decidere a fare la vostra scoperta, e che vorrebbero, in altri termini, rivelarvi all’attonito mondo degli accademici come un fenomeno da fiera ed annunziarvi come un soggetto degno dello studio dei patologi; 

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Iudices Dii Iudicantes - Giuliano Kremmerz

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A cura di OR

1) L’esposizione dei peccati.

2) Il supremo egoista accusatore.

3) La Pena.

Ho vegliato tutta la notte dopo aver scritto il Praeludium, e mi son levato di umore nero come l’inchiostro. Ho pensato alla possibilità della morte che potrebbe colpirmi da un momento all’altro e chiamarmi innanzi al tribunale degli Dei per dar conto dei miei cinquant’anni di vita nell’inferno umano. Mi è apparsa innanzi agli occhi la bilancia che i cattolici mettono in mano all’Arcangelo, e mi son detto che gli errori commessi devono raggiungere tale un peso enorme che, se anche mettessi nell’altra coppa il campanile di Pisa e il Duomo di S. Ambrogio, non potrei ottenere l’equilibrio voluto per tornar negli Elisi. 

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