Prima parte
Stiamo per intraprendere un viaggio che ci condurrà oltre i confini del tempo e dello spazio, per approdare in una dimensione dove il colore diviene Magia. La necessità di controllare e dirigere le forze naturali allo scopo di modificare il piano percettivo si perde nella notte dei tempi. Possiamo affermare a riguardo, che fin dai primordi l’essere umano ha cercato di pervenire alla realizzazione di una realtà parallela, capace di interagire con i meccanismi invisibili insiti nell’universo e in ciascuna forma di vita alimentata dal fluido primevo.

trafiggono il buio. Toni divini e gravi che crescono e decrescono con struggente poesia e forza prorompente, maschia, epica. Penetrano dentro e scavano lasciando una traccia indelebile, stregando il cuore e la mente, trascinando in alto, verso regioni sconosciute, mondi paralleli. E inducono alla marzialità. Energia, magiche vibrazioni, sogno primordiale, incantamento di regni sfiorati, lontani, impalpabili. La musica degli Dèi che rigenera ogni cellula, ogni parte dell’essere e con ermetica ispirazione induce a stati alterati, a esperienze senza tempo che riportano alla fonte primeva, alla Magia del fare, l’immaginazione esaltata nel sacro attraverso una melodia celestiale. 
L’uomo sta vivendo, accanto ad uno straordinario sviluppo della scienza e delle tecnologie, una forma estrema di imbarbarimento che mette a repentaglio, non solo il suo rango sempre rivendicato di homo sapiens, ma addirittura il diritto alla sua collocazione al vertice dei tre regni della natura, minerale, vegetale ed animale. Il punto è che i successi, ai quali ho accennato, lo hanno spesso reso simile a quei parvenus che, provenendo dagli strati più bassi della società, hanno ”fatto i soldi” e si ritengono pertanto legittimati ad usare ed abusare con arroganza e sfrontatezza del nuovo potere conquistato, senza curarsi dei diritti e delle esigenze degli altri.