I CICLI NILENSI DI TRASMUTAZIONE INTERIORE
La luce di remote conoscenze, perdute tra le pieghe del tempo, rischiara una sapienza secolare tramandata ai veri iniziati che ne hanno custodito il segreto più intimo. Il segreto dei segreti, arcano impenetrabile, mistero insondabile racchiuso in un Corpus dottrinario proveniente dalla più remota antichità e si dice, nato nella misteriosa Terra d’Egitto, luogo permeato da particolari energie cariche di ancestrali richiami, espressione di un potere inimmaginabile. Qui le cerimonie volte a tramutare l’uomo in un “Dio”, a trascendere l’umana ragione e a forzare l’ignoto, erano patrimonio esclusivo della classe sacerdotale che deteneva il fulcro di tali secreti (da secrezione) e della fonte occulta che generava il Verbo Creatore. Si tratta dei processi alchimici deputati a mutare la semplice natura umana in un complesso sistema di elementi vivificanti e interagenti con le forze cosmiche e divine.
Le strade impervie, che si snodano arcane nel mare magnum delle correnti sapienziali, sono innumerevoli e sottendono a una fonte primigenia in gran parte secretata. Alcuni aspetti noti, invece, sono in possesso di uno sparuto nucleo di iniziati. Stabilire le origini di tale corpus potrebbe rivelarsi difficile, ma non impossibile. Un primo riferimento lo rinveniamo nella chiave ternaria correlata all’Opera e ai Misteri. Il numero Tre rappresentava per gli antichi Ierofanti lo strumento generatore che presiedeva alla realizzazione. Per mezzo della triade magica-alchimica si sono generati i dogmi sia filosofici che religiosi. Non bisogna dimenticare a riguardo, che il Cristianesimo affonda le sue radici nel tessuto della vera magia, scienza assoluta che in seguito è stata alterata e occultata dalla Chiesa. I Magi, che parteciparono alla Teofania Cristica, configuravano in realtà i sacri sacerdoti, i re e i seguaci dell’Arte Regale, giacché l’iniziazione all’Alta Magia costituisce una autentica sovranità. 

