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Appunti per un Apprendista dell’Arte d’Armi - Confraternita del V Vangelo

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Nel «Commento del Farmaco Cattolico», al capitolo undecimo, Della natura e proprietà di Marte, il Ferro, leggiamo: "Chi ignora Marte non ha conosciuto l’Arte". Tale sentenza di certo non consente equivoci sulla importanza e sulla necessità di acquisire una consapevolezza ed una conoscenza di questo metallo, cioè di questa forza, al fine di potere realmente progredire nella via dell’ascesi, o meglio ancora della palingenesi, della rigenerazione di sé stessi. Di certo un suo primo quanto immediato ed evidente significato è quello della indomita e pugnace forza di volontà che realmente distingue l’iniziato, che affronta le contingenze della vita senza deviare dai suoi ideali, sempre coerente con questi anche durante le più dolorose tribolazioni, e l’uomo profano, che trova nel compromesso il normale stato d’essere, la norma e l’abdicazione alla propria virilità spirituale. 

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Successo del II Simposio Internazionale di Studi Ermetici a Napoli

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Il 25 giugno scorso si è svolto a Napoli l’annunciato II Simposio Internazionale di Studi Ermetici sul tema de “Le Molteplici Contrade di Ermete”. L'importante manifestazione ha riscosso i più lusinghieri apprezzamenti da parte del folto e interessato pubblico presente nella sala del Napolit’amo Hotel Principe. Pubblichiamo di seguito alcune foto dell’intensa giornata che ha visto confermato il successo dei precedenti eventi organizzati da IlCervoBianco-Rivista ed EreticaMente.

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Gli Dèi di Roma nel Solstizio d’Estate – di Paolo Galiano

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“Il Solstizio [d’Estate] cade al ventiquattro di giu­gno. Questo è il grande cardine dell’anno e grande evento nel mondo”. (PLINIO Nat Hist XVIII, 68, 264)

LE DIVINITÀ NEL SOLSTIZIO D’ESTATE

La concezione dei Romani circa il fluire del tempo si basava sulla certezza che nel ritmo calendariale si manifestassero divinità le cui molteplici funzioni si armonizzavano in un complesso insieme di significati (1), che si intersecavano formando un unicum che sfugge alla mentalità razionale e “scientifica” dell’età moderna.

Il particolare significato del Solstizio d’Estate per i Romani era legato al fondamento su cui si basava il loro calendario, un calendario lunisolare basato sui movimenti sia della Luna che del Sole, movimenti inconciliabili data la differenza in giorni tra i due fenomeni celesti: il Sole compie il suo movimento in poco più di 365 giorni, mentre la Luna completa il suo giro intorno alla terra in media in 27 giorni, per cui un anno lunare di 13 lunazioni è il più prossimo ad un anno solare. Per questo motivo Giugno era considerato il centro dell’anno, la settima lunazione su tredici totali, e questo dava al mese il particolare significato di fine di un ciclo, conclusione di un primo semestre e cardine intorno al quale “gira” l’intero anno, ed infatti la prima divinità celebrata nel mese è Carna, la divinificazione del cardine.

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LA TERAPEUTICA DI KREMMERZ FUNZIONA ANCORA? - Thread originale 2012-13 - Parte dodicesima

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D&G 10/4/2013: Fest., chi si ripete come un disco rotto, in luogo di proporre contenuti, non è che poi agli occhi del forum diventi più interessante. Anzi....... Evidentemente sei ossessionato da me in modo irrefrenabile, e non riesci a pensare ad altro, ma se provassi ad andare a troje invece di pensare sempre a me???? Così ti rilassi un pochino e magari ti rendi conto che, visto che non vuoi proporre alcun contenuto sul forum, non esisto solo IO nel tuo universo.

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ERETICAMENTE INTERVISTA ANGELO TONELLI - A cura di Luca Valentini

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1 - Lei è conosciuto ed apprezzato dal grande pubblico e dagli specialisti come un esperto filologo grecista e come valente interprete del teatro iniziatico. Nelle sue opere sulla Sapienza antica è, però, sempre presente un continuo riferimento a Giorgio Colli: quanto la sua personalità ed i suoi insegnamenti hanno influenzato la sua formazione interiore e filosofica?

Giorgio Colli è stato uno degli incontri fondamentali della mia vita, e mi ha iniziato alla consapevolezza che il mondo è espressione di qualcosa di nascosto. Inoltre mi ha introdotto a una lettura in chiave mistica dei Sapienti greci, ben diversa da quella intellettualistica e riduttiva propria delle varie vulgate accademiche in voga negli anni Settanta (marxismo, strutturalismo eccetera); a partire da questa visione ho sviluppato le mie ricerche approfondendo in particolare il rapporto tra Sapienza greca, sciamanesimo eurasiatico e sapienza orientale. Colli era inoltre un esempio di assoluta noncuranza nei confronti dei cerimoniali conformistici del mondo culturale: io mi sono mosso in maniera ancora più radicale.

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