Lettera n° 1 – Il processo di Integrazione
Caro Amico e Fratello,
quanto mi esponi trova riscontro nelle esperienze di tutti noi e non posso che lodarti per l'acutezza dei tuoi ragionamenti e la giusta focalizzazione di concetti su temi che, fluidi per loro natura, si prestano spessissimo a fraintesi ed ad equivoci i cui riverberi producono le illusioni che nel tempo si cristallizzano e ci fanno concludere l'esistenza nell'ombra dell'errore e non nella luce della verità. E il peggio, poi,consiste nell'assunzione, nella propria sintesi vitale, di un germe di errore che anche nelle vite successive sarà estremamente faticoso cancellare per poi ripartire "ab imis" da quell’"ineffabile Niente" di cui parla il Kremmerz nei suoi Tarocchi Filosofici.
Iniziamo con questo numero di «Atanòr» la pubblicazione di alcune Massime di Scienza Iniziatica d Amedeo Armentano. Una parte di esse hanno già veduto la luce in alcuni numeri del «Mondo Occulto»; e noi ringraziamo la rivista consorella per averci accordato il permesso alla loro ristampa. Altre, per esempio la prima, che pubblichiamo in questo numero, rimaste sin ora inedite, le aggiungeremo alle prime. Nel «Mondo Occulto», queste massime comparvero prive di qualsiasi commento; con il quale invece ci è qui sembrato opportuno accompagnarle per rendere più accessibile il senso ed il nesso del testo non sempre facilmente e sicuramente comprensibile nella sua magistrale concisa espressione. Al Maestro ed ai lettori chiediamo venia degli eventuali errori di interpretazione e commento; la buona intenzione di porgere agli assetati di scienza la pura e fresca acqua sorgiva ci spinge ad affrontare un compito che eccede, forse, le nostre forze.
Assunto il Mondo come ternario, esso è raffigurabile vuoi sotto forma triangolare, vuoi sotto forma circolare. Raffigurato da tre cerchi o gironi, al centro è l'ESSERE con le sue corrispondenze di Monade, di essere storico nel suo aspetto positivo, con tutte, cioè, le qualifiche caratteristiche anche profonde. Attorno all'essere storico o attuale, sta il piano Astrale Nero, od oscuro, piano delle passioni, al tempo stesso Oceano della reincarnazione (in senso umanimale) corrispondente al Samsara, ai fiumi infernali e — come piano — al Piano Infero, inteso in senso lato e non solo in senso di Locus Infernalis. Nella più ampia accezione, l'Inferno è uno dei tanti piani inferi: il piano ove si soffre, ove non v’è visione di Dio, come stato divino. E questo, purtroppo, avviene proprio nello stesso campo iniziatico, potendo andare agli inferi in vita e conseguentemente in morte e dopo, nella novella vita, quell'iniziato che, preso dal più pericoloso sbarramento all'ascenso, dall'orgoglio, dal senso della sufficienza, dal potere sugli altri, dalla illusione di essere ormai arrivato, dimentica che l'integrazione è eterna auto-creazione e come tale continuo superamento di prove, se pur via via più sottili.
Quasi non bastasse alla filosofia occulta la guerra spietata dei preti ignoranti e di poca fede, anche i filosofi che più hanno ascendente sulla gioventù studiosa gittano la loro pietra.
10a lettera (Alla figlia)