A cura di Orpheus
Mio caro, deliberatamente non ti chiamo discepolo perché desidero che tu non ti senta discepolo di alcuno, salvo della tua ansia di capire e di progredire. Ti ho già parlato del bene, ma non mi stancherò mai di rammentarti che non devi cercare nulla al di fuori di te. Esso è figlio dei tuoi pensieri e non farai mai, nel corso della tua vita, un'azione di bene che compensi la mancanza di uno slancio spontaneo, di uno stato di limpidezza interiore, di un fremito di gioia. Ecco cos'è il bene. Gioia di vivere, ricerca di un'armonia, in te e fuori di te. Coscienza di rinserrare, per un arcano a te sconosciuto la fiamma della vita che è parte del Fuoco Universale, cioè il comburente nel quale gli elementi inferiori, terra, acqua e aria, si confondono in un processo di sublimazione.
Lettera n° 1
Assunto il Mondo come ternario, esso è raffigurabile vuoi sotto forma triangolare, vuoi sotto forma circolare. Raffigurato da tre cerchi o gironi, al centro è l'ESSERE con le sue corrispondenze di Monade, di essere storico nel suo aspetto positivo, con tutte, cioè, le qualifiche caratteristiche anche profonde. Attorno all'essere storico o attuale, sta il piano Astrale Nero, od oscuro, piano delle passioni, al tempo stesso Oceano della reincarnazione (in senso umanimale) corrispondente al Samsara, ai fiumi infernali e — come piano — al Piano Infero, inteso in senso lato e non solo in senso di Locus Infernalis. Nella più ampia accezione, l'Inferno è uno dei tanti piani inferi: il piano ove si soffre, ove non v’è visione di Dio, come stato divino. E questo, purtroppo, avviene proprio nello stesso campo iniziatico, potendo andare agli inferi in vita e conseguentemente in morte e dopo, nella novella vita, quell'iniziato che, preso dal più pericoloso sbarramento all'ascenso, dall'orgoglio, dal senso della sufficienza, dal potere sugli altri, dalla illusione di essere ormai arrivato, dimentica che l'integrazione è eterna auto-creazione e come tale continuo superamento di prove, se pur via via più sottili.
Iniziamo con questo numero di «Atanòr» la pubblicazione di alcune Massime di Scienza Iniziatica d Amedeo Armentano. Una parte di esse hanno già veduto la luce in alcuni numeri del «Mondo Occulto»; e noi ringraziamo la rivista consorella per averci accordato il permesso alla loro ristampa. Altre, per esempio la prima, che pubblichiamo in questo numero, rimaste sin ora inedite, le aggiungeremo alle prime. Nel «Mondo Occulto», queste massime comparvero prive di qualsiasi commento; con il quale invece ci è qui sembrato opportuno accompagnarle per rendere più accessibile il senso ed il nesso del testo non sempre facilmente e sicuramente comprensibile nella sua magistrale concisa espressione. Al Maestro ed ai lettori chiediamo venia degli eventuali errori di interpretazione e commento; la buona intenzione di porgere agli assetati di scienza la pura e fresca acqua sorgiva ci spinge ad affrontare un compito che eccede, forse, le nostre forze.
Quasi non bastasse alla filosofia occulta la guerra spietata dei preti ignoranti e di poca fede, anche i filosofi che più hanno ascendente sulla gioventù studiosa gittano la loro pietra.