Non più Novizio ma Discepolo. I digiuni devono praticarsi nelle quattro fasi lunari e nelle vigilie dei sabati. Si consigliano a tutti i Discepoli. Prepararsi gradualmente: la prima volta (primo mese), oltre il normale digiuno di Luna Nuova, osservare il digiuno anche nel giorno in cui avviene la fase del Primo Quarto; nel mese successivo, aggiungere a questo la Luna Piena, e nel mese successivo ancora, aggiungere infine l’Ultimo Quarto. La stessa regola vale altresì per i digiuni della vigilia di sabato: iniziare con un digiuno di vigilia di sabato al mese, per poi giungere gradualmente fino a quattro. Iniziare questa fase di digiuni dopo essersi abituato a compiere i digiuni lunari, fino al punto in cui si potranno osservare entrambi contemporaneamente e completi. Nei lunari il digiuno inizia un'ora prima la fase e dura 28 ore: un solo pasto con cibi semplicissimi e possibilmente non cotti (zuppa di latte o pane e acqua o pane e frutta).

Nei digiuni delle vigilie di sabato: astinenza di cibi dalla tredicesima ora del Venerdi alla tredicesima ora del Sabato (quindi computare dalla prima ora dopo il tramonto di Giovedì ).

La preparazione dei cibi nei giorni di digiuno deve essere effettuata dallo stesso Discepolo o da donna che abbia perduto il mestruo, o vergine, o casta. In questi giorni evitare comunque di mangiare cibi preparati da una donna mestruata o da uomo non casto.

Il digiuno non è perfetto senza una purgazione da prendersi la mezzanotte antecedente la fase lunare (non i sabati). Se il digiuno lunare cade il giorno di Lunedì o di Venerdì, è prescritto un bagno tiepido nell'ora di Venere o di Luna fatto seguire da una frizione generale con guanto o telo ruvido. I digiuni lunari sono diretti ad invocare l'azione lunare e si compiono specialmente sulle parti intime del corpo e sull'organo generativo. Per i bagni si devono adoperare profumi, gomme sciolte, fiori di zolfo o infusioni di petali di fiori ed erbe, adoperando profumi o spezie che si riferiscono alle proprietà che per analogia ad essi da tempi remoti si attribuiscono.

Stesse istruzioni con leggere varianti:

DIGIUNI LUNARI DELLE QUATTRO FASI

E VIGILIE DEI SABATI

L’Ascritto avanzato appartenente alla nostra Scuola ermetica è tenuto ad osservare i digiuni prescritti, come da istruzioni che seguono. Chi può si attenga alla regola come scritta. Chi fosse impossibilitato per motivi giustificati faccia sempre il meglio che può.

I digiuni possono praticarsi anche nelle quattro fasi lunari e nelle vigilie dei sabati . Sono consigliabili a tutti i Discepoli. Chi non vi è abituato può, gradualmente, oltre al consueto digiuno del novilunio iniziare a seguire il secondo digiuno col primo quarto, poi aggiungere quello di luna piena ed infine quello dell'ultimo quarto. Lo stesso dicasi per i digiuni della vigilia di sabato: iniziare con un digiuno di vigilia di sabato al mese e poi gradualmente aumentare fino a quattro. I digiuni lunari sono quattro, analogicamente ai quattro tempi del sole, e corrispondenti alle quattro fasi della luna (di ogni luna). Il giorno di luna nuova, quello di primo quarto, di luna piena e di ultimo quarto sono prestabiliti come corrispondenti ai due solstizi e ai due equinozi. Questi digiuni sono detti Isiaci o Astartici: sono per chi li pratica o li vuol praticare, fecondissimi di preparazione adatta allo sviluppo dell'individuo occulto che è nell'uomo. I digiuni lunari tendono a sviluppare la parte analoga dello spirito umano umanizzato alla attività dei movimenti apparenti del sole, o forza viva intelligente che risiede attiva in ogni corpo spirituale. Nei lunari esso comincia un'ora antecedente la fase e dura 28 ore; un sol pasto parco, con cibi semplicissimi e possibilmente non cotti (ad esempio: zuppa di latte o pane e acqua o pane e frutta). Nei digiuni delle vigilie di sabato: astinenza di cibi dalla 13a ora del Venerdì alla 13a ora del Sabato (quindi computare dalla 1a ora dopo il tramonto di Giovedì). Le cozioni e le preparazioni dei cibi nei giorni di digiuno devono essere compiute dallo stesso Discepolo o da una donna che abbia perduto il mestruo o casta, ancor meglio se vergine e casta. Ma nei giorni sopraindicati non mangiare cibi preparati da una donna mestruata o da un uomo che non sia casto.

Ritualmente non è perfetto un digiuno senza una purgazione più o meno abbondante da prendersi la mezzanotte antecedente la fase lunare. I lavacri o abluzioni sono rituali in tutti i digiuni lunari. Sono specialmente diretti ad invocare l'azione lunare e si compiono specialmente sulle parti intime del corpo e sull'organo generativo. Se il digiuno cade in giorno di Lunedì o di Venerdì è prescritto un breve bagno tiepido, nell'ora di Venere o di Luna, possibilmente fatto seguire da una frizione generale con guanto o telo ruvido. Si adoperano anche nei bagni profumi, gomme sciolte, fiori di zolfo o altre infusioni di petali di fiori ed erbe, adoperando profumi o spezie che si riferiscono alle proprietà analogiche che ad essi da tempi remoti si attribuiscono.

 

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