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Chimica, Spagiria, Alchimia: un percorso personale – Federico D’Andrea (*)

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«Che il lavoro del vasaio,
che consiste nel secco e nell’umido,
ti faccia vedere» (1)

 

DALLA CHIMICA ALLA SPAGIRIA

Quando, circa quaranta anni fa, decisi di iscrivermi alla Facoltà di Chimica Pura dell’Università, non lo feci per diventare un impiantista industriale o un esperto analista tecnologo, ma perché sentivo in modo imperioso la necessità, che si presentava quasi sotto forma di una “vocazione” ancora molto indistinta ma contemporaneamente imperiosa, di avere un contatto con la Materia. In particolare sentivo un fascino, quasi sacrale, per le trasformazioni intime della Materia, trasformazioni che mi facevano percepire un Moto Interno, vivo e reagente. Mi trovavo sempre più spesso in laboratorio a “perdere tempo”, cioè ad osservare i fenomeni in perfetta comunione con essi. Osservavo per tempi lunghissimi e senza apparente motivazione distillazioni, fusioni, cristallizzazioni, combustioni. Compresi allora che la Chimica, tecnica e meccanica, non riusciva a penetrare questo dinamismo della Materia e mi accostai alla Spagiria. Era per me divenuta necessaria la comprensione di questo profondo dinamismo e la compartecipazione – esultante e sacrale – con le Forze Vive della Natura. Scopersi Elemire Zolla e mi accorsi di vivere profondamente quanto scriveva nelle prime pagine del suo splendido testo Le Meraviglie della Natura (2):

“Come riacquistare la sensibilità e le arti alchemiche? Guardandoci d’attorno con esultanza. Soltanto a questo patto, sollevando una gleba odorosa, spiccando un frutto, contemplando le iridescenze di gioielli o di cascate, lo splendore d’un incarnato umano o d’una liscia pelliccia o d’una folgorante colata di metalli, forse si saprà sentire la presenza animatrice che ha plasmato e va plasmando queste materie, e ora le stringe e indurisce nel pugno, ora le sbriciola o fa scorrere liquidamene tra le dita, ora le accarezza e fa brillare. Il segreto dell’arte alchemica e d’ogni sapienza sta nella capacità di intuire con esaltazione questa mano solerte, invisibile ai distratti e ai tristi“.

 

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Schegge di Infinito di Stefano Mayorca - prefazione di Pier Luca Pierini R.

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libro pesie stefano

 

Stefano Mayorca è un Artista nel senso più classico e completo del termine. Un Artista con la a maiuscola, che esprime con fine talento la vastità proteiforme della propria fantasia e la complessità caleidoscopica e multiforme dei propri mondi interiori, attraverso tecniche elaborate, distillate accuratamente dall’impegno costante e coerente di un’intera esistenza.

          Lo conosciamo come attivo, fervente e apprezzato esoterista, scrittore prolifico tradotto in varie lingue, giornalista e conferenziere brillante e appassionato, che riflette nella propria opera divulgativa l’afflato istintuale che coniuga l’umano con il divino nella ricerca di perfezione. È ben noto altresì come pittore di successo, intento ad imprimere sulla tela scenari e soggetti che affiorano da “regioni ignorate” e realtà sconosciute profonde, suggestive, fiabesche, dense di intimo pathos. Ma nel suo esteso e incessante percorso egli non si limita a “interpretare” il “ruolo” dell’artista ordinario, immergendosi nel “personaggio” quando le circostanze lo richiedono: Stefano Mayorca vive e incarna magicamente l’Arte con rara sensibilità, ed è tutt’uno con essa, in quanto autentico Artista nell’anima e dell’anima, in ogni sua forma espressiva.

          E in questa sua dimensione misterica unica e totalizzante, caratterizzata e arricchita ulteriormente da valori ideali e sfumature vibranti di limpida e tenace impronta dionisiaca, non poteva mancare la visione arcana del Poeta ispirato, di colui che “esplora l’insondabile” e vede oltre i sensi comuni. E come l’antico Vate, Stefano traduce jeraticamente la parola dell’Hermes, percependo le verità, i sogni e gli incanti di un universo numinoso sconosciuto al quale la sua immaginazione (da in-mago) creativa attinge naturalmente.

          E dalla fusione armoniosa di melodie e cromatismi apollinei la luce del suo spirito scaturisce spontanea come pura sorgente e accende il fuoco dell’Atanòr dell’Artista trasmutandosi alchimicamente in quintessenza poetica. In parole alate che come sapienti e sicure pennellate comunicano a chi può comprendere i colori del Sacro, il canto delle Muse e la voce degli Dèi.

Pier Luca Pierini R.

Equinozio d’Autunno 2021    

 

Ordinabile presso: 

Ed. Libreria Europa

via Tunisi, 3/

00192 Roma

Il Mappae Clavicula e la preparazione alchemica dei colori nel Medioevo – Giovanni Antonio Bassoli

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Come appassionato ricercatore di alcuni testi sapienziali del mondo antico, soprattutto in ambito artistico, ho incontrato, inevitabilmente, una verità che ha orientato la mia vita in una direzione nuova o forse ri-trovata: originariamente la conoscenza non era relegata a condizioni sempre fortemente settoriali e disumanizzanti come nell’epoca finale che viviamo oggi, ma abbracciava scienze e conoscenze le più varie, destinate ad allargare l’ampiezza spirituale dell’essere

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Istruzioni ed esperienze di catena: il valore dell’Alta Magia – Luca Valentini

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Nell’ambito di ciò che rappresentò negli anni ’20 la compagine esoterica del Gruppo Ur, riteniamo che possano interessare ai lettori di Pagine Filosofali  una serie di approfondimenti concernenti quella che era la prassi maieutica dello stesso sodalizio, riferendoci documentalmente a quanto è noto pubblicamente, rispettando con doveroso convincimento quanto è giusto che rimanga nella silente riservatezza.

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RICORDO DI PIERO FENILI

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piero fenili ed. rebisIl 19 gennaio 2021 l’amico Piero Fenili ci ha lasciato. Era nato a Pisa il 16 agosto 1936 e dopo gli studi si era trasferito a Roma, per svolgere egregiamente la professione di magistrato presso il Tribunale di Rieti. Da molti anni si era ritirato in un paesino di alta collina vicino a Lucca, pur mantenendo attivi e costanti contatti con moltissimi amici, esponenti e studiosi del mondo ermetico ed esoterico, italiani e stranieri, per tanti dei quali è stato e rimarrà un punto di riferimento unico e insostituibile, valido quanto autorevole.  

Unendoci ai sentimenti di affetto, al pensiero e al cordoglio di quanti gli sono stati vicini e di tutti coloro che lo hanno stimato per le sue ampie doti di ermetista estremamente colto e preparato, alle quali si aggiungevano una chiara bontà d’animo e una rara onestà intellettuale, teniamo a comunicare che, su autorizzazione dei familiari, i suoi importanti scritti saranno riuniti in un unico volume che sarà curato dai suoi più stretti amici e collaboratori e pubblicato dalle Edizioni Rebis.

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