Verità e retroscena inediti di un clamoroso processo intorno al quale ruotano le figure di un facoltoso nobile appassionato di esoterismo, del nipote di G. Kremmerz e di alti esponenti della “Fratellanza di Miriam”

Ristampa integrale della rarissima edizione originale del 1942 a cura di P.L. Pierini R.

Con un’ampia introduzione storica di Giuseppe Maddalena Capiferro e Cristian Guzzo 

Edizione numerata di 192 pagine, con illustrazioni e riproduzioni di documenti inediti
 
Euro 25,00

 

Come dalla trama di un avvincente romanzo, affiora dagli atti di un clamoroso processo svoltosi in pieno regime fascista, una incredibile e inquietante realtà “occulta” che scuote la Roma e l’Italia “imperiali” ed esoteriche dell’epoca. La sentenza è chiara e definitiva ma la pubblicazione integrale nel 1942 della requisitoria della pubblica accusa e delle arringhe dei notissimi avvocati di parte in un volume dal titolo singolare e fortemente evocativo, “Il Processo del Mago”, alza il velo su episodi sconosciuti e verità nascoste, gravide di oscuri risvolti e imprevedibili sviluppi.

Molti interrogativi e segreti sollevati ed emersi dalla controversa inchiesta non sono stati ancora risolti né divulgati, ma un dato di fatto di valore oggettivo aggiunge una nota ulteriormente enigmatica al mistero che permea l’intero scenario: appena stampato, il libro scompare “inspiegabilmente” dalla circolazione, fino a divenire letteralmente introvabile, persino nei circuiti antiquari. Alcuni ipotizzano sia stato fatto sparire per evitare che una serie di sconcertanti rivelazioni e imbarazzanti confessioni divenissero di pubblico dominio. Da chi? Evidentemente da qualcuno che intendeva impedire la diffusione di notizie e informazioni incandescenti che avrebbero gettato un’ombra pesante sui personaggi impietosamente coinvolti in questo scandalo grandguignolesco imperniato su una colossale quanto squallida truffa, consumata in un clima di torbidi inganni, tra miserie morali, grottesche menzogne e fatali illusioni.

Intorno alla tragica vicenda ruotano nella veste di protagonisti R. Ricciardelli, un noto e facoltoso aristocratico appassionato di esoterismo da una parte, e P. Pugliese, il nipote della maggiore figura rappresentativa dell’ermetismo magico italiano, G. Kremmerz, dall’altra. Mentre, nel ruolo di attive e colpevoli “comparse”, animano il palcoscenico alcuni tra i più alti esponenti degli stessi vertici della “Fratellanza di Miriam” (l’organismo iniziatico fondato dal Kremmerz medesimo), presidi di Accademie e, stando a quanto il pubblico ministero Polito de Rosa denuncia nel suo rovente j’accuse, avidi sciacalli di infima specie il cui operato sarà stigmatizzato in un monito lapidario che suona come un inappellabile verdetto: “Nessuno osi parlare di probità, rettitudine e dignità di vita, a proposito di costoro!”.

Lo scalpore e le ripercussioni del “processo del mago” si spensero nel boato spaventoso del secondo conflitto mondiale, nell’omertà colpevole e nella corta memoria di tanti. E del libro si persero tracce e ricordo. Alcune copie tuttavia scamparono fortunosamente alla distruzione e all’oblio ed è grazie proprio a uno di questi rarissimi esemplari sopravvissuti che abbiamo potuto riproporne la presente attesa e fedele ristampa, assolutamente integrale, corredata da importanti documenti inediti e da un’ampia, doverosa e obiettiva premessa storica, affidata agli stessi Autori del noto “L’Arcano degli Arcani”. Puntuale, precisa e accurata come sempre risulta in effetti l’analisi introduttiva di Giuseppe Maddalena Capiferro e Cristian Guzzo, i quali, con la loro eccellente prefazione, ripercorrono l’intero tragitto della scabrosa storia “esoterica” e dei suoi retroscena, l’eco dei quali si estese ben oltre la condanna finale, riuscendo a decriptarne e renderne intelligibili alcuni aspetti particolarmente intricati e agghiaccianti, emersi dal dibattito giudiziario, altrimenti indecifrabili.
 
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