LA TRADIZIONE HERMETICA

Giuliano Kremmerz e la Schola Italica

SITO INDIPENDENTE DEDICATO ALLA RICERCA E ALLA CONOSCENZA DISINTERESSATE DELLA VERITA' INIZIATICA

LA TRADIZIONE HERMETICA

ERMETISMO E TERAPEUTICA IN GIULIANO KREMMERZ di Piero Fenili

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Si può tranquillamente affermare che la terapeutica costituisce un incontestabile fondamento dell’ermetismo kremmerziano, considerando che il Kremmerz la pose al centro delle modalità operative dell’organizzazione iniziatica da lui creata, la Fratellanza terapeutico-magica di Myriam. In tal modo egli venne a rapportarla, seppure con due importanti “distinguo” di natura rispettivamente dottrinale ed operativa, al grande movimento rosicruciano sviluppatosi in Europa soprattutto nei secoli  XVII  e XVIII.
1) “Distinguo” dottrinale: mentre la Rosa+Croce  europea si muoveva prevalentemente entro gli orizzonti del cabalismo ebraico-cristiano, pur con qualche  significativo accostamento ad una numerologia che si fa risalire anche a Pitagora, la Rosacroce  kremmerziana travalicava i limiti della Tradizione biblica, nelle sue due forme di Antico e Nuovo Testamento, per prendere a modello le antiche Fratellanze isiache, intese come veicoli di un esoterismo magico egizio-caldeo.
2) “Distinguo”operativo:  la Rosa+Croce europea, specialmente nella sua corrente manifestatasi all’esterno come  Rosa+Croce d’Oro (nota in Germania, dove fu particolarmente attiva, come Gold u. Rosenkreuz) prestò particolare attenzione all’alchimia operativa di laboratorio, della quale apparvero sulla scena europea alcuni misteriosi Adepti (si pensi al caso dell’enigmatico Federico Gualdi ovvero Friedrich Walther, attivo anche in Italia).
Tale alchimia operativa di laboratorio mirava alla confezione di un farmaco universale (cioè “cattolico”) capace di guarire ogni male e di prolungare, come elixir di lunga vita, indefinitamente la durata della vita umana, beninteso nei limiti concessi dal Creatore. Realizzazioni, queste, che comportavano in taluni sviluppi anche  una decisiva efficacia trasmutatoria, in senso spirituale, sulla persona dell’iniziato. In corso d’opera, poi, si mirava anche alla trasmutazione dei metalli vili in oro, che era però ritenuta un’acquisizione di livello inferiore, sebbene fosse proprio quella che scatenava maggiormente la cupidigia umana ed inquietava le Autorità, timorose da un lato di possibili disordini finanziari collegati a tali pratiche, ma non di rado desiderose di accaparrarsene  le più o meno mirabolanti ricette. Di tale trasmutazione metallica il Kremmerz volle in parte utilizzare il potente simbolismo che, applicato all’ermetista praticante, ne suggeriva, come da piombo in oro, la trasformazione in una sorta di semidio.

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La Tradizione perenne - Le vie di accesso al Sacro nell’età contemporanea.

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 Relazione sul Congresso di Napoli

1 Giugno 2013 Napoli e la Tradizione Perenne

a cura di Numendor

Sabato 1 giugno, nella storica e prestigiosa cornice del Castel Nuovo (altrimenti noto come Maschio Angioino), in Napoli, ha avuto luogo un incontro-conferenza dal titolo: “La Tradizione perenne – Le vie di accesso al Sacro nell’età contemporanea”. L’evento è stato organizzato da due delle realtà partenopee più attive nel campo della ricerca spirituale e degli studi ermetici: “La Casa di Mercurio”, e “Il Cervo Bianco – La via interiore della Cavalleria”.

Il Cervo Bianco è un cenacolo di liberi cercatori, i quali, attraverso il mito cavalleresco, si mettono in cammino verso il proprio Sè profondo. I racconti e le leggende cavalleresche, lungi dall’essere semplici fiabe destinate all’intrattenimento, costituiscono difatti un vero e proprio linguaggio iniziatico, una via concreta che attraverso l’utilizzo di simboli universali ed ancestrali, indica all’uomo la direzione da imboccare per comprendere il mistero della propria anima.

Una via, non la via. Noi del Cervo Bianco, consci di essere semplici praticanti del sentiero iniziatico, e non straordinari maestri (sebbene il mondo dell’esoterismo sia pesantemente saturo di tali figure…), siamo convinti che gli antichi Misteri, lo Gnosticismo, la Cabala, l’Alchimia, la Cavalleria, rappresentino tutti la stessa medesima cosa: una Forma attraverso la quale si manifesta la Sapienza Primordiale, che assicura il collegamento tra il piano dell’immanente e quello del trascendente.

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Elixir 11

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Novità

E L I X I R
Scritti della Tradizione Iniziatica e Arcana
Numero 11

Edizione in ampio formato, con ill. a colori e b.n., pp. 110

Euro 20,00 

Annunciamo con piacere la pubblicazione del nuovo eccellente numero di Elixir, la rivista di esoterismo nota e apprezzata non solo in Italia, che unisce alla qualità dei contenuti una magnifica veste editoriale.

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LA MAGIA SUPREMA DI DAVID

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OTTAVA EDIZIONE

Con le Virtù segrete dei 150 Salmi di David e le Cifre rappresentanti i Caratteri delle Intelligenze Angeliche per ottenere tutto ciò che si desidera nel Bene dagli Spiriti Celesti

Tesoro di Rari Segreti di Scienza Occulta comunicati in sogno al Re David dall’Angelo Mitatron, rascritto dalle Tavole d’Oro del Tempio di Ur dal Gran Mago Araon e tradotto da un manoscritto latino datato 1492,
per la prima volta messo a stampa.

 

Euro 28,00

 

 

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INCONSCIO, ASTRALE E ARCHETIPO IN UNA VISUALE ERMETICA di Fernando Maddalena

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Sul concetto di una mente inconscia

Per la cultura ‘ufficiale’, che oggi potremmo anche definire ‘mediatica’ e ‘di massa’ (con buona pace dell’antico ideale marxista di una più equa distribuzione del potere tra le diverse classi sociali..!) si è soliti parlare della scoperta dell’inconscio come di qualcosa di relativamente recente nella storia dell’uomo.
Esso, l’inconscio appunto, appare come il frutto tardivo di teorie ed ipotesi ‘scientifiche’ che, a partire dall’impulso epistemologico e sistematizzatore proprio dell’Illuminismo e poi attraverso i rivolgimenti introspettivi del Romanticismo e della Filosofia della Natura, si coagulano sul finire dell’800 in un corpus unitario di nozioni e concetti ad opera di alcuni padri fondatori della scienza psicologica accademica (due nomi per tutti, che non hanno bisogno di ulteriori presentazioni: Sigmund Freud e Carl Gustav Jung); concetti che andranno a costituire le fondamenta delle odierne discipline psicologiche ‘ufficiali’.
Si pensi così al quadro assai composito e variegato di esperienze di ricerca e di studio fiorite nei due secoli precedenti, unite dal comune interesse per la dimensione oscura della mente e per i suoi sconosciuti poteri, di volta in volta caratterizzate da accenti filosofici, medico-terapeutici, trascendenti-spiritualistici: dalle prime esperienze del mesmerismo e del cosiddetto ‘magnetismo animale’ del XVIII secolo, alle formulazioni teoriche degli autori romantici che centrano il focus  sull’individuo e quindi sul rapporto tra coscienza e subconscio (da Goethe e Schelling a Bachofen, a Carus, Troxler, quindi a Schopenauer e su fino al superomismo di Nietzsche);  ai primi studi sul sonnambulismo (Puysegur), sui sogni (Von Schubert), ai movimenti spiritistici, che si diffusero sia in Europa che in America alla metà del XIX secolo ed alla nascita della parapsicologia; alla suggestione e all’ipnotismo della scuola francese di medicina (Charcot, Liebeault), che prepareranno il terreno all’avvento della psicoanalisi freudiana e della  psicologia analitica junghiana.
S. Freud inizia così la scrittura dei suoi famosi casi clinici e lo studio sistematico della propria attività onirica; struttura in seguito una teoria ed una tecnica di cura per i disturbi psichici di natura nevrotica, seguito da una schiera di discepoli tra cui spicca C.G. Jung. Quest’ultimo si caratterizzerà per l’originalità ed il potere di sintesi del suo pensiero, che gli consentiranno di edificare un sistema teorico che riprende la concezione dell’evoluzione psichica e spirituale dell’uomo tramandata dalle dottrine gnostiche, seguendo quindi lo sviluppo del pensiero esoterico e comparando inoltre tali ricerche con uno studio transculturale.

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