LA TRADIZIONE HERMETICA

Giuliano Kremmerz e la Schola Italica

SITO INDIPENDENTE DEDICATO ALLA RICERCA E ALLA CONOSCENZA DISINTERESSATE DELLA VERITA' INIZIATICA

LA TRADIZIONE HERMETICA

La Divinazione Pantea – N.R. Ottaviano

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Diverse forme divinatorie — Superstizioni da Folk-lore — Percezioni della Natura e dell'ambito — I solitarii o monaci — L'interpretazione — La lubricità di Pane e il suo simbolismo — Necessità di studiare le mitologie — Costumi divinatorii volgari — Tutte le anime hanno fenomeni premonitorii – Il linguaggio sibillino —Un esempio di talismano per l'intelligenza dei simboli.

I.

Non si è potuto storicamente accertare la dicerìa della famosa voce della morte del Gran Pane innanzi alla invadenza cristiana(1). Non è probabile se il Pane volle nella intenzione del mitologo personificare l'anima della natura viva e pensante; e potrebbe essere una chiacchierata sognata da qualcuno dei tanti maniaci religiosi, manìa ragionante o che dà l'illusione del ragionamento, e che accompagna tutti i periodi di conflitto sociale e psicologico tra i fautori della novità e i conservatori del vecchio. Lascio ad altri vogliosi l'esercizio della discussione sull'argomento, per dire poche cose della natura pantèa.

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Oltre le soglie del tempo: l’ermetica visione dell’Arcana Urbe – Stefano Mayorca

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Nel lungo ciclo temporale, ciclico divenire, che mena verso le regioni impenetrabili del mito e delle sue misteriose e arcaiche dimensioni, si cela il magico cammino dell’Urbe, magica testimonianza di antichi splendori e di ermetiche assonanze. Luogo carico di ancestrali richiami e di ctonie vibrazioni,  che nelle pieghe del tempo, hanno visto nascere l’eterna impronta dell’immortale Roma e dei suo Déi e Dee dalle multiformi effigi. Scriveva Empedocle, il filosofo greco: “La divinità non porta testa umana, né dalle sue spalle scendono due rami, non ha né piedi né ginocchia veloci né il sesso peloso, ma solo uno spirito, sacro ed ineffabile, governa e percorre tutto l’universo con la velocità del pensiero”. Questa è l’Urbe, intrisa di magia, ricoperta di mistero. E nel nome degli Dèi si cela l’incantamento. Il coro dell’Antigone di Sofocle, invocando Dioniso, lo chiama: “Dio che di nomi abbondi”. 

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Il Cavaliere, La Morte e il Diavolo - Giacomo Giarraffa

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Edit@ Editrice - 2017

72 pagine, 10,00 euro.

Il Cervo Bianco, gruppo iniziatico di semplici praticanti alla ricerca, simbolica e non, di una Forma attraverso la quale si manifesta la Sapienza Primordiale, che assicura il collegamento tra il piano dell’immanente e quello del trascendente.  Il Cervo Bianco pubblica anche una rivista molto seguita in cui non viene in alcun modo ignorata la straordinaria sintonia di significati che collega tra loro i miti sacri di tutte le grandi civiltà. La rivista si rivolge anzitutto a coloro che avvertono il bisogno di una ricerca interiore, ma che non sanno nulla circa i modi e le vie attraverso cui questa ricerca può compiersi. Il Cervo Bianco si propone di indicare i possibili percorsi attraverso i quali realizzare l’Impresa. Il sapere della mente è un sapere astratto, privo di vita, che non conduce a realizzare un solo passo avanti nell’evoluzione interiore. Difatti, secondo un’antica massima ermetica, la Conoscenza non può che nascere dall’esperienza, dalle ‘cicatrici’ maturate sul campo: ‘Post Laborem Scientia’. 

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L’Uomo Occulto - Hahajah

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Il poco di idee generali è sparso nei ventidue articoli del Fascicolo B, ciascuno dei quali, per la profonda dottrina che racchiude, può ben dirsi una gemma preziosa della corona iniziatica, staccata con mano prodiga e donata da J. M. Kremm-erz ai discepoli della Schola.

Essi convergono tutti verso lo studio dell'uomo occulto, fissando, in una rapida analisi, alcune verità fondamentali, che appaiono insoddisfacenti e brevi, perché — lungi dal posare a Maestro docente — il Kremm-erz intendeva affidarne lo sviluppo e l'integrazione alla pratica stessa dei suoi discepoli, disvelatrice del vero, e non alla sua autorità di iniziatore. Lo schema della struttura generale dell'uomo, interessantissimo, tradizionale e magico, è riprodotto nell'articolo tre del fascicolo in parola, mentre un cenno sulla sua funzionalità, o fisiologia occulta, e sullo sviluppo possibile dell'uomo sul piano iniziatico è riportato nel successivo articolo quattro.

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